L’aval d’Aoste

di Aline Pons

Con l’aval d’Aoste (letteralmente “a valle di Aosta”) ci riferiamo al territorio compreso tra Pont-Saint-Martin e Montjovet, che abbraccia anche le valli di Champorcher, Champdepraz e la porzione inferiore delle valli del Lys e dell’Evançon; una zona ricca di percorsi insoliti, vestigia del passato e scorci d’eccezione, pur non essendo ancora tra le mete più frequentate della Regione Valle d’Aosta.
Questa guida propone una decina di itinerari escursionistici ispirati dalla toponomastica locale, raccolta negli anni dal Bureau régional Ethnologie et Linguistique (BREL) attraverso il progetto de l’Enquête toponymique en Vallée d’Aoste. I nomi dei luoghi in patois sono infatti una chiave d’accesso insostituibile per scoprire gli usi tradizionali del territorio, la sua storia e la sua evoluzione.
Un po’ guida turistica, un po’ guida escursionistica, un po’ riassunto della storia dei luoghi, questo libro si propone di far conoscere il territorio della bassa Valle d’Aosta ai turisti e di farlo riconoscere alle persone che lo abitano.

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Volume realizzato con il contributo dell’Università della Valle d’Aosta – Université de la Vallée d’Aoste

Per citare questo testo:

Pons Aline (2026), L’aval d’Aoste. Guida escursionistico-toponomastica per conoscere la bassa Valle d’Aosta. Escursioni tra storia e natura. Perosa Argentina: LAReditore.

Per citare questo testo:

Pons Aline, Raimondi Gianmario (2026), “Indice dei tipi toponimici”, in Pons Aline, L’aval d’Aoste. Guida escursionistico-toponomastica per conoscere la bassa Valle d’Aosta. Escursioni tra storia e natura. Perosa Argentina: LAReditore, appendice online.

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